L’Antica Monterano è un borgo fantasma che si erge su una collina rocciosa, posizionata a sua volta sulla riva sinistra del fiume Mignone e sito nella Riserva Naturale Regionale Monterano. Poco distante possiamo trovare le le famose Cascate della Diosilla nella zona di sorgenti sulfuree.
Le origini di Monterano: dal periodo paleolitico a Roma
Esse risalgono al periodo finale dell’Età del Bronzo che vede la presenza di un villaggio formatosi sulla sommità della collina, probabilmente nella stessa area dove oggi sorgono i resti del castello.
Nella medesima area, nel corso del tempo, ebbe origine il centro etrusco di Manthura, e relativa necropoli.
Nella seconda metà del III secolo a.C. subentrò il controllo romano sul territorio, rafforzato dalla realizzazione della via Clodia a circa 3 km a est di Monterano, nel luogo in cui sorse il municipio di Forum Clodii, avente ruolo di centro aggregante per la popolazione dell’area a danno degli abitati limitrofi, tra cui Monterano.
Il Medioevo di Monterano
Arrivando all’età Medievale, il Forum Clodii agli inizi nel III secolo d.C. risultava essere un importante centro cristiano. Il centro vantava un proprio Vescovo che nel 313 d.C. si recò al concilio convocato da papa Milziade. Con l’avvento della fine dell’impero romano d’Occidente e l’avanzata dei Longobardi di Alboino nel 573 d.C. il Forum Clodii probabilmente fu distrutta e questo determinò nel 649 d.C. il passaggio della sede vescovile nella vicina Manturanum.
In un quadro di caos generale, Manturanum rinasce e acquista rinnovata importanza!
Dall’XI secolo Manturanum passa di proprietà ai Prefetti di Vico e tra il XII e il XIII secolo d.C. il nome si modifica in “Monterano” . Il centro abitato risulta ancora popolato tra la fine del XIV e la metà del XV secolo d.C. In questo periodo di tempo Monterano cambia proprietario molte volte: dagli Orsini agli Anguillara, ai Colonna e di nuovo agli Orsini.
Durante tutto il XVI secolo d.C. Monterano fu famoso per il suo vino, derivante dai vitini di Alicante, amato e servito sulle tavole dei papi come Paolo II e Paolo III.
Nel 1572 con la proprietà degli Sforza e nel 1671 con l’acquisto da parte degli Altieri, Monterano vive un periodo di rinnovata fioritura amministrativa, residenziale ed artistica. Gli Altieri difatti incaricano Gian Lorenzo Bernini di ristrutturare l’antico borgo, ed è proprio nel proprio tra il 1671 e il 1676 che un Altieri diviene Papa, con il nome di Clemente X.
La chiesa e il convento di S. Bonaventura, assieme alla fontana che fronteggia la facciata, costituirono l’altro grande complesso monumentale barocco a Monterano, oltre al Palazzo Altieri realizzato nella parte più alta del borgo.
Nell’XVIII secolo d.C. inizia la decadenza irreversibile: i sistemi di gestione delle acque, risalenti e gestiti sin dal periodo etrusco, cedono e la malaria si diffonde. Con l’invasione delle truppe francesi nel 1799 gli abitanti di Monterano abbandonarono lo storico luogo e e si rifugiarono a “Canale”. Il sito abitato antico di Monterano fu distrutto e mai più abitato. Nel 1872, Canale, in memoria dell’antica e nobile vicina, acquisì anche il nome di Monterano divenendo l’attuale nome: Canale Monterano.
Le origini del nome
Con la conquista romana, il nome dell’insediamento etrusco denominato “Manthura” fu latinizzato in Manturianum (successivamente corrotto in Manturanum). La radice del nome “Manthura” è, Manth, e richiama quelli di una coppia di divinità etruschee speculari, legate al mondo dell’aldilà (o in termini moderni degli “inferi”), i cui nomi conosciamo dai Romani come Mantus in qualità di divinità maschile, e Mantia (o Manturna), in qualità di divinità femminile. A quest’ultima era con ogni probabilità ispirato il nome della cittadina etrusca.
L’Antica Monterano e i tempi moderni: le rovine luogo di arte e cultura
L’Antica Monterano è stata meta di diversi set cinematografici: “Guardie e ladri” (1951), “Ben Hur” (1959), “Brancaleone alle crociate” (1970) e il celebre “Il marchese del Grillo” (1981) con la celebre scena nella Chiesa di San Bonaventura e Don Bastiano. Ad oggi è teatro di molte fiction e reclame pubblicitarie, nonché di spettacoli teatrali ed esibizioni musicali, oltre che di eventi di stampo medievale e del famoso e unico” Presepe Vivente in abito medievale”.





